Milan, Berlusconi: "Champions? Si può. Per Mihajlovic prematuro parlare di riconferma"

Un Milan così Berlusconi lo aspettava da tempo: "La squadra si è meritata i complimenti – ha detto il presidente rossonero all'uscita da un ristorante di Milano dove ha cenato dopo il derby - Dopo questa partita non mettiamo da parte la speranza di arrivare in Champions. 

Mihajlovic? Se è l’allenatore del Milan è perché la società reputa che stia lavorando bene. Prematuro parlare di riconferma. Conte? Non abbiamo pianificato la prossima stagione”. Sulla trattativa con Mr Bee: "C'è stata una crisi dei mercato cinese e quindi è venuto meno l'accordo che Bee aveva con gruppi cinesi - ha proseguito Berlusconi - Abbiamo però trattative anche con altri perché l'obiettivo è quello di dotare il Milan per il futuro di sufficienti risorse per farlo ritornare protagonista in Italia, in Europa e nel mondo. Infastidito dai continui rinvii? Avrei preferito chiudere presto (ride). Abbiamo scadenze a breve”. E ancora sul derby: "Bacca fa quello che deve fare un attaccante. E Mihajlovic dipende come tutti dai risultati da qui alla fine del campionato".

                                                                                                            Fonte:Sport Mediaset

Inter, clamoroso Icardi: cessione last minute?

Per 25 milioni di euro l'Inter potrebbe lasciar partire l'attaccante argentino.

Un colpo di scena che ha del clamoroso potrebbe infiammare l'ultimo giorno di mercato dicasa Inter. Secondo indiscrezioni da noi raccolte, infatti, non sarebbe da escludere una cessione last minute di Mauro Icardi, lasciato fuori a sorpresa da Mancini dall'undici titolare nel derby e criticato pubblicamente dal tecnico una settimana fa nel post partita di Inter-Carpi.
 

Uno scenario che ha dell'incredibile, tenendo conto del rinnovo fino al 2019 del giugno scorso e della fascia di capitano che Mancini gli ha consegnato a inizio stagione, con l'obiettivo di renderlo il leader della squadra in tutto e per tutto. Ma qualcosa sembra essersi rotto nel rapporto con l'allenatore. E l'esclusione dalla formazione iniziale di una partita così importante per l'Inter come era la sfida con il Milan e il muso lungo in panchina non fanno che aumentare il credito di questa affermazione. Icardi entra per Jovetic al 19' della ripresa e si procura subito il rigore del possibile pareggio. Poi l'errore dal dischetto che testimonia la serata nera sua e dei nerazzurri.

"Era solo un battuta, con Mauro ho un ottimo rapporto", ha spiegato Mancini nella conferenza stampa della vigilia del derby tornando sulla critica da lui stesso fatta a microfoni accesi dopo Inter-Carpi ai suoi attaccanti, al suo attaccante. Il quale, tre giorni dopo, ha giocato soltanto l'ultimo quarto d'ora della semifinale di andata di Coppa Italia contro la Juve. Una stagione complicata quella di Maurito, capocannoniere della scorsa stagione con 22 gol alla pari di Luca Toni, che ha messo a segno otto reti in 22 giornate di campionato. Una stagione fatta di digiuni e di risvegli con tanto di frase polemica, come quella pronunciata dopo la vittoria di Bologna di fine ottobre. "In dieci partite ho avuto quattro palloni e fatto tre gol. Quando i palloni mi arrivano, io segno..". Parole di critica (ai compagni, a Mancini?) sepolte dalle vittorie dell'Inter e dal primato in classifica. Ma ora, con la crisi di risultati e il terzo posto che si allontana, tutto torna a galla. Anche certe voci di mercato puntualmente rispedite al mittente. Icardi via dall'Inter? In Inghilterra aguzzano le orecchie. Chelsea, City e Liverpool sono prontissime a cogliere l'occasione. 

                                                                                                           Fonte: Sport Mediaset

Robin Williams, parla la vedova: "Non è stata la depressione a spingerlo al suicidio"

Robin Williams aveva gravi problemi di salute che lo avrebbero ucciso entro tre anni se non avesse deciso di suicidarsi. A rivelarlo, nella sua prima intervista da quando l'attore è morto l'11 agosto dello scorso anno, è stata la moglie Susan Schneider in una lunga e drammatica intervista concessa alla ABC News. "Vivevamo un incubo", ha detto la donna alla trasmissione 'Good Morning America', raccontando che suo marito si stava "disintegrando davanti ai miei occhi", nelle settimane prima della sua morte.

All'attore dell''Attimo Fuggente', a cui era stato diagnosticato il morbo di Parkinson, era infatti affetto anche da una malattia neurodegenerativa nota come la demenza a corpi di Lewy (DLB), causata da depositi di una proteina anomala all'interno delle cellule cerebrali, che disturbano le normali funzioni del cervello provocando demenza, allucinazioni, disturbi cognitivi, cambi dello stato mentale repentini e difficoltà motorie. Sintomi che, ha spiegato la vedova Williams "si presentano all'improvviso e senza un preciso ordine", ma che hanno svelato la patologia soltanto all'autopsia.

"Se fosse stato fortunato Robin avrebbe avuto forse altri tre anni di vita. Ma sarebbero stati anni duri e con una buona probabilità sarebbe stato rinchiuso", ha detto ancora Susan, ricordando che nei mesi precedenti il suicidio, l'attore ha sofferto di attacchi di ansia, rigidità muscolari e motorie a causa delle quali un giorno ha sbattuto contro una porta procurandosi una profonda ferita alla testa.

Secondo Susan, che ha detto di aver passato l'ultimo anno a cercare di capire che cosa ha ucciso davvero suo marito, non è stata quindi la depressione a spingere Robin Williams al suicidio. Quello era solo uno dei circa cinquanta sintomi della sua malattia. "Robin era consapevole del fatto che stesse impazzendo e che non potesse farci niente, era del tutto lucido e sobrio quando è morto". Stava affrontando i suoi problemi, come meglio poteva, ha detto la donna, descrivendolo come "l'uomo più coraggioso che abbia mai conosciuto". Purtroppo "nell'ultimo mese la diga si è rotta. E per questo non lo biasimo nemmeno un po'". E alla domanda se il suicidio del marito possa essere interpretato come un modo di riprendere il controllo, ha risposto: "Secondo me, sì".

Susan ha infine raccontato tra le lacrime, gli ultimi momenti dell’attore prima della morte. "Stavo andando a letto, è entrato nella stanza un paio di volte e ha detto: "Buonanotte, amore mio". Poi è tornato e ha preso il suo iPad. Ho pensato che stesse meglio. Ha ripetuto: "Buonanotte". E quella è stata l'ultima volta che l'ho visto".

                                                                                                            Fonte: AdnKronos

Tavecchio nella bufera: insulti a ebrei e omosessuali

Nuova bufera intorno a Carlo Tavecchio. In un colloquio, risalente al giugno scorso, con il quotidiano online Soccerlife - di cui il sito del Corriere riporta la registrazione - dal presidente Figc sono arrivati insulti a ebrei e omosessuali. "Non ho niente contro gli ebrei, ma meglio tenerli a bada". 

E ancora: "Tenete lontano da me gli omosessuali". "Sono vittima di un ricatto, non ricordo le parole usate in quella conversazione", la sua difesa.
 

Nel luglio 2014 Tavecchio incappò in una gaffe razzista. Nel corso dell'assemblea estiva dei Dilettanti, l'allora candidato alla presidenza Figc disse: "L'Inghilterra rispetto a noi è un'altra cosa: individua dei soggetti che possono entrare in base alla loro professionalità. Da noi invece arriva 'Opti Pobà', che prima mangiava le banane e adesso gioca titolare nella Lazio". Poi sul calcio femminile: "Si pensava che le donne fossero handicappate rispetto al maschio, ma abbiamo riscontrato che sono molto simili". 

E ora spuntano nuove pesanti frasi in una conversazione - in possesso del Corriere - rilasciata al sito Soccerlife. Nella conversazione Tavecchio parla anche di ebrei e omosessuali, a proposito della compravendita del palazzo della Lega Nazionale Dilettanti. "Comprato - ricostruisce il Corriere della sera - da quell''ebreaccio'", di Anticoli. "Io non ho nulla contro gli ebrei, sono stato il primo a sostenerli nella mia vita: sono stato direttore di 28 filiali in Lombardia e c'erano tre filiali che andavamo meglio, perché c'erano direttori ebrei. Però... è meglio tenerli a bada", le parole del presidente Figc. E sugli omosessuali: "Io non ho niente contro di loro, ma è meglio tenerli lontani da me".

Immediata la protesta degli Ebrei italiani: "Quelle di Tavecchio sono affermazioni antisemite - ha detto il presidente Renzo Gattegna - costituiscono un fatto gravissimo e un danno di immagine immenso per la credibilità dello sport nazionale e delle sue istituzioni".


                                                                                                               Fonte: Sport Mediaset

Nuda sul tetto per 4 ore, lo scatto finisce sul web e scatena una pioggia di tweet

Nuda a gambe aperte su un tetto di Londra per oltre 4 ore. A Commercial Street la signora ha lasciato molti passanti increduli a bocca aperta. Raquel Rodrigues l'ha fotografata e il suo tweet ha fatto il giro del mondo. "C'è chi si chiedeva se fosse un porno, chi voleva chiamare i vigili del fuoco e, invece, è un'opera d'arte" cinguetta la ragazza. "Ci ho messo un po' a scoprirlo, pensavo fosse una pazza, credevo avesse freddo. Solo dopo ho capito che era una installazione vivente". L'artista, spiega l'Evening Standard, è rimasta sul tetto in quella scomoda posizione per ore nell'ambito del Festival ai Toynbee Studios, la struttura sottostante.

Red Bull disintegrata: che paura per Daniil Kvyat


Tanta, tantissima paura, ma fortunatamente nessuna conseguenza grave per Daniil Kvyat. Il pilota russo della Red Bull ha concluso la sessione di qualifiche sul circuito di Suzuka, in Giappone, con un incidente tanto terrificante quanto spettacolare: Kvyat ha perso il controllo della sua vettura toccando un cordolo bagnato e si è schiantato ad altissima velocità sulle barriere di protezione al margine della pista, rimbalzando poi sul prato.

Pantani fermato dalla camorra: l'indiscrezione da Forlì